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WSBK: Baz si fa male ad una spalla in Australia

Non appena rientrato in Europa dopo aver gareggiato allo Yamaha Finance Australian Round, Loris Baz (GULF Althea BMW Team) si è sottoposto a vari esami medici per capire l’entità dell’infortunio alla sua spalla destra, che ha avuto venerdì durante le FP2. A seguito delle lastre svolte al suo ritorno in Francia, il pilota ha avuto così la diagnosi, che parla di una frattura composta del tubercolo maggiore (trochite) e che richiederà una settimana di riposo e alcune sessioni di fisioterapia.

Il pilota BMW è stato sollevato nel sentire la notizia, dato che si sospettava anche un interessamento dei tendini, che avrebbe complicato il recupero. Con un po’ di tempo prima del prossimo appuntamento del WorldSBK in Tailandia, Baz spera di tornare in pista in perfette condizioni02 fisiche.

Baz spiega a WorldSBK: “Al mio ritorno dall’Australia, sono stato al La Tour Hospital in Svizzera per incontrare il Dottor Finn Mahler, che in passato ha lavorato sui miei infortuni. Mi sono sottoposto ad una radiografia e ad un Artro-IRM sulla mia spalla e si sospettava una lesione alla cuffia dei rotatori. Questo sarebbe stato un problema, ma fortunatamente si tratta solo una frattura della testa dell’omero destro. Non è scomposta, quindi non necessita di intervento chirurgico e ci vorranno dalle tre alle cinque settimane per rimettersi completamente. Passerò i prossimi giorni a riposo prima di cominciare con la riabilitazione per acquistare un po’ di forza prima del secondo appuntamento in Tailandia. Non so se sarò completamente a posto fisicamente, ma sono riuscito a correre il giorno della caduta, quindi non credo ci siano particolari problemi dopo un mese di recupero.”

Nonostante qualche fastidio lungo tutto il weekend dopo la caduta di venerdì, il pilota francese ha disputato le prime due gare della stagione, nelle quali ha chiuso in undicesima e diciannovesima posizione, cosa che lo ha portato in nona posizione nella classifica generale del MOTUL FIM Superbike World Championship.

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Di Alessio Mazzocco
Quattro costruttori nelle prime sei posizioni in Australia

Il Phillip Island Grand Prix Circuit ha dato un splendido benvenuto alla stagione 2018, il MOTUL FIM Superbike World Championship è iniziato col botto e ne sono derivate grandi gare lo scorso weekend. Oltre ad aver visto Marco Melandri (Aruba.it Racing –Ducati) ottenere la sua prima vittoria in Australia e mettere un freno a Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), gli appassionati hanno visto quattro costruttori lottare per il podio per i 22 giri delle due gare.

Il nuovo regolamento per il 2018 ha avuto un impatto positivo per la categoria, i piloti hanno lottato per un inizio di stagione solido, sperando di fare una buona impressione sui team e sui fan. Con due giorni di test all’inizio della settimana che i piloti hanno sfruttato per mettere a punto le loro moto, il passo era ancora più competitivo di prima ed i piloti hanno lottato al limite. Visto che i primi sei piloti sono racchiusi in 31 punti nella classifica generale, la lotta si preannuncia accesa nel 2018.

L’autore della doppietta Melandri valuta il passo dopo una fenomenale gara due: “Verso la fine, era difficile sorpassare Rea in frenata, così ho deciso di concentrarmi sullo sprint finale e prendere la scia alla fine dell’ultima curva, dove eravamo particolarmente veloci, ed il piano ha funzionato.”

Il secondo classificato in Gara 2 Rea spiega la sua spettacolare performance di domenica pomeriggio: “La mia unica possibilità di vittoria era provarci ed essere in testa all’uscita dell’ultima curva. Al penultimo giro e durante la gara mi passavano sul rettilineo. Quando sono stato passato da Marco nel T1 ho pensato semplicemente ‘lascio i freni a vado dritto fino al punto di corda, poi vedremo cosa succede!’ Volevo fare il miglior ultimo giro che potevo, ma per tutto il weekend abbiamo lottato con la quarta marcia.”

Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) è stato in grado di superare alcune sfide durante tutto il weekend, dato che il pilota britannico è caduto sabato mattina al Phillip Island Grand Prix Circuit. Dopo alcune battaglie difficili nel centro del gruppo, è riuscito a chiudere in top sei, ma è quinto nella classifica generale. I suoi pensieri su Gara 2: “La seconda manche è stata molto meglio! Onestamente, la moto era la migliore che avessi avuto in tutta la settimana, fa ben sperare per capire quanti progressi possiamo fare in un weekend di gara. Ma non posso essere completamente soddisfatto con il quinto ed il sesto posto, perché voglio lottare per i podi e vincere gare, che è ciò che vorremo provare a fare in Tailandia.”

Lottando con lo sviluppo continuo della Honda, Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team) lascia l’Australia in sesta posizione nella classifica generale, dopo due gare complicate. Con una performance solida in Gara 2 in cui ha chiuso in sesta posizione, Camier commenta: “Ho dato quello che ho potuto in Gara 2, eravamo veramente forti in alcuni punti, in altri non tanto, ma in generale mi sono sentito molto competitivo. Ora voglio semplicemente continuare a fare progressi e vedere cosa possiamo fare al prossimo appuntamento in Tailandia.”

Il paddock del WorldSBK si prepara per andare in Tailandia, dove la lotta continuerà ad intensificarsi nel caldo asiatico. Con tutto ciò che ci si può giocare, lasceremo il Buriram con ancora più costruttori a lottare per il podio?

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Di Alessio Mazzocco
WSBK: Melandri ferma la serie di successi di Rea

Il round di apertura della stagione 2018 del MOTUL FIM Superbike World Championship è iniziato con delle sbalorditive azioni di gara e una battaglia all’ultimo giro che lascerà estasiati i fan per settimane. Non solo abbiamo visto lotte sensazionali in pista, ma l’Italiano Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) ha sconvolto il paddock, poiché ha interrotto il record del pilota del Kawasaki Racing Team Jonathan Rea di condurre 76 gare in cima alla classifica.

Diventato il primo pilota italiano a comandare la classifica dopo Max Biaggi nel 2012, la doppietta di Melandri è arrivata a sorpresa, tenendo conto delle cinque vittorie di Rea su sei gare disputate in Australia. Ma con un passo solido per tutti i 4,4 km del circuito, Melandri ha imposto il suo dominio in Australia ed è stato in grado di prendersi due importanti vittorie nel round di apertura della stagione.L’ultima (e unica) volta in cui un Italiano ha comandato la classifica è stato nel 2012 dopo il round di Mosca ed ora lascia Phillip Island in una posizione ottima, avendo ottenuto il massimo dei punti dal primo appuntamento stagionale. Nonostante Rea al momento sia in terza posizione nella classifica generale con 31 punti dopo le due gare, si sente positivo e pronto per il viaggio in Tailandia, su un circuito in cui ha ottenuto ottimi risultati in passato.

Il freno messo alla corsa di Rea, senza dubbio rappresenta uno sprone per l’attitudine di Melandri in vista del secondo appuntamento stagionale al Chang International Circuit e la battaglia avrà nuovamente luogo dal 23 al 25 marzo.

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Di Alessio Mazzocco
Rea operato dopo una caduta in motocross prima di Phillip Island

Lo Yamaha Finance Australian Round non è stato il migliore inizio di stagione per Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), che ha concluso con un inusuale quinto posto in Gara 1 ed un secondo in Gara 2, battuto sul traguardo da Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) per soli pochi millesimi.

Il tre volte Campione del mondo ha fatto sapere domenica che non aveva il suo solito feeling sulla sua ZX-10RR, ma ha detto: “Sono molto contento, specialmente di come mi sono sentito questa settimana. Sono stato male da mercoledì, quindi finire quinto sabato e secondo domenica, di nuovo sul podio, è proprio un limitare i danni”.

Rea ha dovuto fronteggiare anche un altro problema che potrebbe averlo condizionato al Phillip Island Grand Prix Circuit, dato che il 31enne era in recupero dopo un intervento alla mano destra, dopo un incidente in motocross. La caduta lo ha costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico su un dito della sua mano destra e gli sono stati messi sei punti, ma i tendini non sono stati colpiti.

Il campione del mondo in carica e il suo team hanno deciso di concentrarsi sul futuro e di non fare cenno all’incidente durante tutto il weekend australiano. Rea ha utilizzato Instagram per ringraziare il chirurgo Jordi Font, che ha svolto l’operazione al Tres Torres Clinic di Barcellona lunedì sera dopo il weekend. L’operazione alla mano è stata fatta il 4 febbraio, tre settimane prima dell’appuntamento di apertura della stagione, ed è durata solo un’ora. Comunque a Rea sono stati dati dieci giorni di recupero affinché la ferita si rimarginasse e, una volta arrivato in circuito, si è recato spesso in Clinica Mobile durante tutta la settimana, dai test alla gara.

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Di Alessio Mazzocco
Doppietta di Melandri: il Ducatista batte Rea al photo finish

Brividi, pit-stop e una grande battaglia per il successo all’ #AusWorldSBK

Sabato era arrivato l’annuncio che alla Gara 2 della #AusWorldSBK ci sarebbe stato il “flag to flag” dopo 12 giri per consentire la durata delle gomme per l’intera gara e domenica le aspettative di spettacolo non sono state disattese. La grandissima battaglia per la vittoria si è decisa nel finale, con Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) che per una questione di centesimi si aggiudica il secondo successo dopo quello conquistato ieri.

Beffato sul traguardo il Campione in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), capace di rimontare posizioni nel gruppo. Rea, Melandri, Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati), Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team), Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), Xavi Fores (Barni Racing Team) e i piloti della Pata Yamaha WorldSBK, ossia Michael van der Mark ed Alex Lowes, hanno dato vita ad un duello serrato fino al pit-stop.

I primi tre a fermarsi sono stati Fores, Rea e van der Mark, poi è toccato a Davies, Melandri, Lowes e Camier, ma le cose non sono cambiate e all’uscita della pit-lane il gruppetto si è riformato tale e quale con 9 giri da percorrere.

Come se non bastasse, il colpo di scena lo ha regalato Chaz Davies scivolando proprio mentre era riuscito a guadagnare qualcosina. Tutto ok per il ducatista, che però non ha potuto ricongiungersi con gli altri, lasciando così la leadership al privato Xavi Fores inseguito da Rea, Sykes, Melandri, van der Mark, Lowes e Camier.

Proprio nel momento in cui Rea sembrava averne di più, ecco la zampata di Melandri, con il romagnolo che alla curva 1 si è messo dietro Sykes e all’inseguimento di Rea, con Fores terzo.

“Macho” è rimasto concentrato sul posteriore della Kawasaki, senza però riuscire ad insidiarla al tornantino o alla “Lukey Heights”.

Arrivati all’ultima curva, il ragazzo dell’Aruba.it Racing – Ducati ha sfruttato al meglio la scia di Rea per precederlo al photo finish, mentre i box di Borgo Panigale hanno dovuto aspettare il verdetto per fare festa.

Fores completa il podio, Sykes alal fine chiude quarto seguito da Alex Lowes, Camier e van der Mark.

Ottavo Jordi Torres (MV Agusta Reparto Corse), che quindi prende i primi punti dopo il ritiro in Gara 1. Dietro a lui abbiamo Loris Baz (GULF ALTHEA BMW Racing Team) e il debuttante Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing).

La classifica piloti dice che Melandri è il primo leader del Mondiale, ma Rea prende 20 punti oggi e si riscatta. Secondo Sykes, ma tutto potrebbe cambiare al Chang International Circuit di Buriram.

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Di Alessio Mazzocco
Melandri passa Sykes e va a vincere in Australia

Ogni previsione a Phillip Island è stata ribaltata nel primo round stagionale.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) si è aggiudicato il primo round del 2018 in Australia restando prima in lotta per il podio, poi raggiungendo e superando nelle fasi iniziali il poleman, Tom Sykes (Kawasaki Racing Team). Il romagnolo aggiunge quindi un altro successo al suo palmares su questo tracciato dove aveva già trionfato in MotoGP™ e 250. Sykes è secondo davanti alla Ducati di Chaz Davies, con quest’ultimo che ha superato nel finale il Campione in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team).

Sykes era partito bene dalla pole, mentre il suo compagno di squadra Rea aveva avuto uno scatto fulminante raggiungendo la seconda piazza. Melandri è però rimasto in scia ai due insidiandoli e passandoli in sequenza nel giro di poche tornate.

Il ducatista è riuscito a guadagnare spazio, mentre Sykes si è dovuto accontentare del podio, sul quale sale per la quarta volta dal 2009. Rea ha invece cominciato a soffrire il calo di prestazioni e questo ha consentito agli inseguitori di avvicinarlo.

Le Panigale di Davies e Xavi Fores (Barni Racing Team) si sono fatte subito sotto all’inglese, che sul traguardo è transitato fra i due. Fores si aggiudica comunque il successo riservato agli Independenti.

Grande duello per il sesto posto fra le Yamaha del team Pata: Michael van der Mark e Alex Lowes hanno combattuto a lungo fino a quando l’olandese non ha cominciato a perdere terreno lasciando strada al compagno. Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team) si riscatta dopo l’incidente delle Qualifiche terminando settimo davanti a Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia).

Quest’ultimo, che venerdì era risultato il terzo più veloce, ha avuto più di un problema oggi, ma è riuscito a precedere van der Mark e Leandro Mercado (Orelac Racing Verdnatura), i quali completano la Top10 con un ottimo debutto per l’argentino.

Undicesimo Loris Baz (GULF ALTHEA BMW Racing Team) al rientro in WorldSBK dopo l’incidente di venerdì, seguito dal debuttante Jake Gagne (Red Bull Honda World Superbike Team). Toprak Razgalioglu (Kawasaki Puccetti Racing) è tredicesimo davanti a Roman Romas (Team GoEleven Kawasaki) ed Ondrej Jezek (Guandalini Racing).

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Di Alessio Mazzocco
Savadori imprendibile nel finale del primo giorno

Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) ha centrato il miglior tempo di giornata nel Yamaha Finance Australian Round, andando a chiudere con il crono di 1:30.407 (ottenuto nelle Libere 2) al comando in attesa della Tissot-Superpole 2. Dietro alla moto di Noale troviamo Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team) al debutto sulla Honda, seguito dalla Aprilia di Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia).

La mattinata era cominciata con una lieve pioggia, sparita nelle Libere 2 e tornata poi per la sessione finale della giornata. Le condizioni della pista non sono migliorate e questo ha consentito a Savadori di terminare davanti a tutti grazie al tempo delle FP2.

Dietro al trio Aprilia-Honda-Aprilia abbiamo la prima delle Kawasaki condotta da Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), il quale si è messo alle spalle per un soffio il compagno di squadra Jonathan Rea. Quest’ultimo si era piazzato davanti all’inizio delle Libere 3. Sesto Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati), che nella prima sessione aveva centrato il primo posto, con il Campione 2014 Michael van der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) settimo e migliore delle Yamaha.

Xavi Fores (Barni Racing Team) comanda un terzetto di piloti che hanno migliorato molto in quest’ultima prova, concludendo ottavo davanti alla Panigale di Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati). Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) completa la Top10 nonostante l’incidente delle Libere 2; il britannico è tornato in azione e potrà lottare per la Tissot-Superpole 2.

Jake Gagne (Red Bull Honda World Superbike Team) è rimasto fuori dai giochi, ma l’americano ha comunque esordito bene nonostante un incidente abbia rallentato il suo programma di lavoro. Dodicesimo Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing) e dentro al gruppo della Tissot-Superpole 1 di sabato. Jordi Torres (MV Agusta Reparto Corse) e Loris Baz (GULF ALTHEA BMW Racing Team) completano la Top12 con tutti i marchi rappresentati.

Sabato si svolgeranno le Libere 4, poi avremo la Tissot-Superpole per definire la griglia di Gara 1. Le qualifiche si terranno alle ore 12;30 locali(GMT +11), mentre il primo round del 2018 è previsto per le 15:00.

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Di Alessio Mazzocco
Savadori, Camier e Laverty protagonisti delle Libere 2

Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) ha chiuso al comando le Prove Libere 2 a Phillip Island, portando quindi l’Aprilia al top e concludendo con 0″3 di vantaggio su un altro grande protagonista: Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team). Al debutto con la Honda, il britannico si è piazzato alle spalle della moto griffata Milwaukee, seguito a pochissimi centesimi da Eugene Laverty.

La stagione 2018 era iniziata con una leggera pioggia, ma il sole apparso durante le Libere 1 – chiuse al comando da Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) – ha asciugato la pista per le prove successive. I tempi hanno cominciato ad abbassarsi e così si sono potute avere delle prime indicazioni in vista della Tissot-Superpole 2 che si terrà a Phillip Island.

L’irlandese Laverty è stato il primo a portarsi davanti, superato poco dopo da Camier, il quale ha cominciato ad attaccare. Non è fnita qui, dato che Savadori ha piazzato la moto di Noale del Team Milwaukee in Top3.

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) chiude quarto e migliore delle Kawasaki, mentre Melandri completa la Top5. Il Campione in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), dopo aver ottenuto il secondo posto nella prima sessione sull’umido, è sesto e con solo 0″05 di margine su Michael van der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team).

Quest’ultimo, che a Phillip Island è salito sul podio in passato, è il più veloce delle Yamaha, dato che il suo compagno di squadra Alex Lowes ha trovato più difficoltà scivolando indietro alle spalle anche di Lukey Heights. Incidente anche per Loris Baz (GULF ALTHEA BMW Racing Team), ma sia lui che Lowes potranno prendere parte alle Libere 3 e avere una possibilità di puntare alla Tissot-Superpole 2.

Ottavo Xavi Fores (Barni Racing Team) seguito da Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati), entrambi in Tissot-Superpole 2, con Jake Gagne (Red Bull Honda World Superbike Team) a completare la Top10 con una bella prestazione.

Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing), Jordi Torres (MV Agusta Reparto Corse), Roman Ramos (Team GoEleven Kawasaki), Loris Baz e PJ Jacobsen (TripleM Honda World Superbike Team) sono nei primi 15, dove troviamo tutti i marchi rappresentati.

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Di Alessio Mazzocco
WSBK: Il 2018 inizia sul bagnato, Melandri il più veloce delle Libere 1

Il Circuito di Phillip Island è stato bagnato da una leggera pioggia nel momento in cui i concorrenti della WorldSBK hanno dato il via alla stagione 2018, mentre il sole cercava di farsi largo tra le nuvole. Il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) si è subito issato in testa alla classifica dei tempi, ma Marco Melandri nel finale lo ha scavalcato in sella alla Ducati dell’Aruba.it Racing Team. Al terzo troviamo Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia), che inizialmente aveva fatto presenza in prima piazza.

La sessione è stata interrotta in anticipo con l’esposizione della bandiera rossa quando mancavano solo 34″ sul cronometro a causa della presunta presenza di alcune oche nei pressi del tracciato.

Buon quarto posto per il Barni Racing Team con Xavi Fores, davanti alla prima moto del team Pata Yamaha nelle mani di Alex Lowes. PJ Jacobsen comincia la sua avventura con il TripleM Honda World Superbike Team ottenendo il sesto crono, seguito dalla Honda di Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati), Michael van der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) e il debuttante Yonny Hernandez (Team Pedercini Racing) completano la Top10.

Nel programma di venerdì ci sono anche FP2 ed FP3, con la lista dei partecipanti alla Tissot-Superpole 2 che deve ancora essere decisa.

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Di Alessio Mazzocco
A Sykes la prima Tissot-Superpole della stagione

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) si è portato a casa la prima pole position dell’anno a Phillip Island grazie al record in tutti i settori del tracciato australiano; per lui è la 43a partenza al palo, andando ad eguagliare il record di Troy Corser. Il ragazzo dello Yorkshire avrà al suo fianco in prima fila Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia), che ieri era terzo, e Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati).

Il vento ha causato parecchie difficoltà a tutti e la bandiera rossa è stata esposta quando Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) è incappato in una caduta e nel trasporto al centro medico. Stessa sfortuna anche per Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team), che non ha riportato conseguenze, senza però completare alcun giro cronometrato, così come Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) e Jordi Torres (MV Agusta Reparto Corse).

Alla fine Lowes è riuscito ad issarsi quarto mettendosi dietro uno dei favoriti per il titolo, Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati), che venerdì era apparso molto in difficoltà.

A seguire abbiamo il Campione in carica, Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), sesto ad un secondo da Sykes e incapace di migliorare il crono ottenuto venerdì. Chissà se ci sarà una rimonta nelle due gare per il britannico?

Xavi Fores (Barni Racing Team) è in terza fila davanti a Michael van der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) e Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing); il turco ha stupito in questa sua prima battaglia per la Tissot-Superpole 1 dell’anno.

Savadori chiude decimo dopo l’incidente, Camier è undicesimo e Torres dodicesimo, senza però che i due abbiamo segnato tempi oggi.24

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Di Alessio Mazzocco