All posts by Alessio Mazzocco

WSBK Imola 2018

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Di Alessio Mazzocco
Ferrari Challenge Mugello 2018

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Di Alessio Mazzocco
Pera is the confirmed driver for Ebimotors in ELMS
Riccardo Pera is joining the European Le Mans Series championship and he is the second driver who has been confirmed for Ebimotors crew in the 2018 sports season. The ‘gold’ Fabio Babini is taking part together with the young driver from Lucca, as previously announced. Ebimotors is missing their last driver whose name will be soon communicated.

This is an important opportunity for Riccardo Pera, who, at the early age of eighteen, is driving the Porsche 911 RSR car in an international championship. This is his third consecutive season in Enrico Borghi’s team. Theirs is a partnership of confidence and respect which is based on the talent of both this young boy and this team celebrating their 20th anniversary this year. Thanks to his victory in the Cayman GT4 Trophy Italia in 2016 and to his title of deputy champion in the single branding Porsche Carrera Cup Italia in 2017, Riccardo Pera is ranking Silver in the FIA Drivers Categorisation. To officialise the crew of this team, which is the only Italian one, we are identifying the third and last Bronze driver about one month before the first official round. Six are the crews in the LMGTE category. A challenge on equal terms is going to start: three Ferrari F488 GTE cars and three Porsche 911 RSR cars among which there is our #80 one.

I can only say that this is a dream coming true. – says astonished Riccardo Pera – Two years ago I had my debut in the motorsport with Ebimotors and I won the Cayman GT4 championship. Then, last year I became deputy champion in the Carrera Cup Italia and now in 2018 I have the opportunity to
join the ELMS championship with the mid-engine 911 RSR car, which represents the top that Porsche brings on the track. I will work hard because I am going to face official drivers of Porsche and other manufactures. I would like to thank Enrico Borghi who strongly asked me to join the team and has been trusting on my skills. I do not want to disappoint him as well as my family and sponsor. Driving together with Fabio Babini is a great occasion for me. I can learn a lot from my new mate.´

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Di Alessio Mazzocco
Team Lazarus rientra nel GT Open, Ramos-Crestani prima coppia confermata

Un’altra top entry, candidata al titolo 2018 dell’International GT Open, è stata annunciata oggi: Team Lazarus rientra nella serie e iscriverà due Lamborghini Huracán GT3. La prima coppia confermata è certamente ‘pesante’, un ottimo mix di esperienza e velocità: Miguel Ramos e Fabrizio Crestani. Sia il portoghese che l’italiano conoscono la via del successo visto che sono ex campioni assoluti del GT Open. Ramos, da tempo fedele big del GT Open, ha conquistato il titolo nel 2015 e Crestani lo ha fatto suo l’anno dopo, nel corso dell’unica stagione disputata, proprio coi colori di Team Lazarus.

Il team padovano di Tancredi Pagiaro, che è stato vice-campione fra i Team nel 2016, comunicherà a breve la sua altra coppia, preannunciata di “simile levatura”.

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Di Alessio Mazzocco
Porteiro Motorsport prova la sua Mercedes a Valencia

Con l’avvicinarsi dell’inizio della stagione, ferve l’attività di test in pista di team e piloti un pò dappertutto. E’ il caso di Porteiro Motorsport, che ha lavorato per due giorni a Valencia, la pista vicinissima alla sua sede, con la Mercedes AMG recentemente acquisita e già vista nel Winter Test a Barcellona.

La scuderia spagnola torna attiva nel GT Open (che corse per l’ultima volta nel 2015, coi colrori dell’AERT), con gli spagnoli Fernando Palazuelo e Félix Porteiro a guidare i suoi sforzi.

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Di Alessio Mazzocco
ELMS: the Largest LMP grid ever seen on track
The 2018 European Le Mans Series grid has been revealed two weeks ago and shows one of the biggest “LM” prototype grid ever seen in the championship. This season 35 prototypes will be fighting on track for the European glory.

17 LMP2 and 18 LMP3 will take the start of the six 4-hours races of the season and this grid of 35 prototypes is the biggest ever seen in ELMS and larger than the combined LMP1 and LMP2 grid at the 24 Hours of Le Mans in recent years.

Since the renewal of the Series in 2012, the size of the prototype grid has fluctuated. In 2012 the grid was made of 26 prototypes: 22 LMP2 and 4 LMPC. From 2013 and 2015 the grid included between 14 and 19 prototypes. In 2016 10 LMP2 and 18 LMP3 were fighting for the class titles and last season a total of 26 prototypes (10 LMP2 and 16 LMP3) took the tracks all season long.

In 2018, it will be a total of 35 prototypes divided into two classes that will take the start of the six 4-hour races. With 17 LMP2, the European Le Mans Series has the biggest LMP2 grid in the world and with renowned teams as United Autosports, G-Drive Racing, Panis Barthez Competition and Cetilar Villorba Corse the show promises to be amazing for the fans that will come to the track or those following the races live on TV or on the Internet. Three manufacturers, Oreca, Ligier and Dallara will once again be represented on the 2018 LMP2 grid, demonstrating the attractiveness of the Series.

The LMP3 grid comprises of 18 cars run by 14 teams which is also one of the biggest LMP3 grids in the world. The 14 teams have chosen between two chassis manufacturers: Ligier and Norma. United Autosports, the 2017 LMP3 champions, DKR Engineering, the 2017 Michelin Le Mans Cup champions, M Racing- YMR or Ecurie Ecosse/ Nielsen will be among the top teams racing head to head to win the right to be called European Champions at the end of the season.

The cars will be on the track on the 9th and 10th of April at the Circuit Paul Ricard in France for the 2018 Official Test. Those two days of testing will be followed by the first round of the season, the 4 Hours of Le Castellet on Sunday 15 of April.

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Di Alessio Mazzocco
Hahn-Khodair (Drivex) i più veloci anche nei test in un soleggiato Ricard

Una bellissima, soleggiata giornata ha concluso il Winter Test al Paul Ricard. Il bel tempo e le buone temperature hanno permesso a tutti i team di svolgere il lavoro previsto, senza nessun imprevisto degno di nota.

In queste condizioni, i migliori tempi sono stati fatti segnare tutti nell’ultima delle otto sessioni complessive. Come a Barcellona, i brasiliani Allam Khodair e Marcelo Hahn, con la Mercedes AMG Drivex, hanno firmato il miglior tempo (2.01.709) battendo chiaramente la concorrenza, nella fattispecie la Ferrari 488 del neonate Luzich Racing affidata al Campione mondiale Endurance Alessandro Pier Guidi e Mikkel Mac, e la Lamborghini Huracán dell’Ombra Racing con Damiano Fioravanti e Fernando Rees al volante. Entrambe sono rimaste 9 decimi dietro.

Il guatemalteco del Teo Martín Motorsport, Andrés Saravia, è stato quarto assoluto, dopo che la BMW M6 fosse risultata la vettura più veloce il primo giorno (in 2.02.345), davanti alla Ferrari Rinaldi Racing di  Dominik Schwager-Rinat Salikhov (i più veloci nel turno iniziale sotto la pioggia di ieri), la Ferrari Luzich di Alexander West-Michele Rugolo e la Ferrari Kessel Racing con Andrea Piccini.

Chiusi i due testi ufficiali, il Gt Open tornerà in pista per il via vero al campionato, fra sei settimane all’Estoril.

 

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Di Alessio Mazzocco
Dopo neve, grandine, pioggia e vento, ecco il sole! Al Ricard si gira normalmente

In pista e in tempo! Il The Winter Test al Circuit Paul Ricard è cominciato stamattina con pochi minuti appena di ritardo. Sul tracciato vicino a Le Castellet ora splende un bel sole invernale, dopo il caso provocato dall’ondata di maltempo che investito tutta l’Europa. L’impatto del maltempo si è fatto sentire soprattutto per il blocco ai mezzi pesanti in Italia e in Francia, che ha fatto arrivare i camion dei team e dell’organizzazione in piena notte, poche ore prima dell’inizio dei test.

Ma alla fine, tutto ok e tutti pronti, con 17 vetture presenti, otto in meno delle confermate inizialmente. Fra le vetture del GT Open 2018 attese in Francia, sono mancate soltanto le tre dell’Imperiale Racing, quella del Team Lazarus e quella dell’SPS Automotive Performance, che hanno rinunciato alla trasferta.

BMW Team Teo Martín è venuto con due BMW M6 e Andrés Saravia, Márcio Basso e João Mauro come piloti, mentre la delegazione Lamborghini comprende Ombra Racing(Damiano Fioravanti-Fernando Rees) e il Vincenzo Sospiri Racing (Giulio Borlenghi, Nicolas Costa, Kang Ling). Luzich Racing debutta con le sue due Ferrari e la formazione completa (Mikkel Mac, Alexander West, Ale Pier Guidi, Michele Rugolo, Marco Cioci). I colori del Cavallino sono difesi anche da Rinaldi Racing (Rinat Salikhov-Dominik Schwager e Vadim Kogay-David Perel), Spirit of Race con due 488 (Christoph Ulrich-Maurizio Mediani e Marco Seefried-Murat Sultanov) e una F458 (Simon Mann-Matteo Cressoni), nonchè Kessel Racing, con tre 488 per Stephen Earle, John Hartshorne, Oliver Hancock, Claudio Schiavoni, Sergio Pianezzola e Andrea Piccini. Infine, le Mercedes sono rappresentate dalla vettura di Lechner Racing (Mario Plachutta-Thomas Jäger) e quella Drivex (Marcelo Hahn-Allam Khodair), con la squadra spagnola che ha portato anche la sua SLS (Luca Serpieri).

I team al Ricard hanno a disposizione quattro sessioni di un’ora ciascuna sia oggi che domani.

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Di Alessio Mazzocco
WSBK: Baz si fa male ad una spalla in Australia

Non appena rientrato in Europa dopo aver gareggiato allo Yamaha Finance Australian Round, Loris Baz (GULF Althea BMW Team) si è sottoposto a vari esami medici per capire l’entità dell’infortunio alla sua spalla destra, che ha avuto venerdì durante le FP2. A seguito delle lastre svolte al suo ritorno in Francia, il pilota ha avuto così la diagnosi, che parla di una frattura composta del tubercolo maggiore (trochite) e che richiederà una settimana di riposo e alcune sessioni di fisioterapia.

Il pilota BMW è stato sollevato nel sentire la notizia, dato che si sospettava anche un interessamento dei tendini, che avrebbe complicato il recupero. Con un po’ di tempo prima del prossimo appuntamento del WorldSBK in Tailandia, Baz spera di tornare in pista in perfette condizioni02 fisiche.

Baz spiega a WorldSBK: “Al mio ritorno dall’Australia, sono stato al La Tour Hospital in Svizzera per incontrare il Dottor Finn Mahler, che in passato ha lavorato sui miei infortuni. Mi sono sottoposto ad una radiografia e ad un Artro-IRM sulla mia spalla e si sospettava una lesione alla cuffia dei rotatori. Questo sarebbe stato un problema, ma fortunatamente si tratta solo una frattura della testa dell’omero destro. Non è scomposta, quindi non necessita di intervento chirurgico e ci vorranno dalle tre alle cinque settimane per rimettersi completamente. Passerò i prossimi giorni a riposo prima di cominciare con la riabilitazione per acquistare un po’ di forza prima del secondo appuntamento in Tailandia. Non so se sarò completamente a posto fisicamente, ma sono riuscito a correre il giorno della caduta, quindi non credo ci siano particolari problemi dopo un mese di recupero.”

Nonostante qualche fastidio lungo tutto il weekend dopo la caduta di venerdì, il pilota francese ha disputato le prime due gare della stagione, nelle quali ha chiuso in undicesima e diciannovesima posizione, cosa che lo ha portato in nona posizione nella classifica generale del MOTUL FIM Superbike World Championship.

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Di Alessio Mazzocco
Quattro costruttori nelle prime sei posizioni in Australia

Il Phillip Island Grand Prix Circuit ha dato un splendido benvenuto alla stagione 2018, il MOTUL FIM Superbike World Championship è iniziato col botto e ne sono derivate grandi gare lo scorso weekend. Oltre ad aver visto Marco Melandri (Aruba.it Racing –Ducati) ottenere la sua prima vittoria in Australia e mettere un freno a Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), gli appassionati hanno visto quattro costruttori lottare per il podio per i 22 giri delle due gare.

Il nuovo regolamento per il 2018 ha avuto un impatto positivo per la categoria, i piloti hanno lottato per un inizio di stagione solido, sperando di fare una buona impressione sui team e sui fan. Con due giorni di test all’inizio della settimana che i piloti hanno sfruttato per mettere a punto le loro moto, il passo era ancora più competitivo di prima ed i piloti hanno lottato al limite. Visto che i primi sei piloti sono racchiusi in 31 punti nella classifica generale, la lotta si preannuncia accesa nel 2018.

L’autore della doppietta Melandri valuta il passo dopo una fenomenale gara due: “Verso la fine, era difficile sorpassare Rea in frenata, così ho deciso di concentrarmi sullo sprint finale e prendere la scia alla fine dell’ultima curva, dove eravamo particolarmente veloci, ed il piano ha funzionato.”

Il secondo classificato in Gara 2 Rea spiega la sua spettacolare performance di domenica pomeriggio: “La mia unica possibilità di vittoria era provarci ed essere in testa all’uscita dell’ultima curva. Al penultimo giro e durante la gara mi passavano sul rettilineo. Quando sono stato passato da Marco nel T1 ho pensato semplicemente ‘lascio i freni a vado dritto fino al punto di corda, poi vedremo cosa succede!’ Volevo fare il miglior ultimo giro che potevo, ma per tutto il weekend abbiamo lottato con la quarta marcia.”

Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) è stato in grado di superare alcune sfide durante tutto il weekend, dato che il pilota britannico è caduto sabato mattina al Phillip Island Grand Prix Circuit. Dopo alcune battaglie difficili nel centro del gruppo, è riuscito a chiudere in top sei, ma è quinto nella classifica generale. I suoi pensieri su Gara 2: “La seconda manche è stata molto meglio! Onestamente, la moto era la migliore che avessi avuto in tutta la settimana, fa ben sperare per capire quanti progressi possiamo fare in un weekend di gara. Ma non posso essere completamente soddisfatto con il quinto ed il sesto posto, perché voglio lottare per i podi e vincere gare, che è ciò che vorremo provare a fare in Tailandia.”

Lottando con lo sviluppo continuo della Honda, Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team) lascia l’Australia in sesta posizione nella classifica generale, dopo due gare complicate. Con una performance solida in Gara 2 in cui ha chiuso in sesta posizione, Camier commenta: “Ho dato quello che ho potuto in Gara 2, eravamo veramente forti in alcuni punti, in altri non tanto, ma in generale mi sono sentito molto competitivo. Ora voglio semplicemente continuare a fare progressi e vedere cosa possiamo fare al prossimo appuntamento in Tailandia.”

Il paddock del WorldSBK si prepara per andare in Tailandia, dove la lotta continuerà ad intensificarsi nel caldo asiatico. Con tutto ciò che ci si può giocare, lasceremo il Buriram con ancora più costruttori a lottare per il podio?

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Di Alessio Mazzocco